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Conosci i benefici del sonno e le ripercussioni di una sua carenza sulla salute dell’organismo?

Benefici del sonno: quali sono e perché parlarne?

Dei benefici del sonno se ne parla molto, spesso con ridondanza, allora perché risulta ancora necessario trattare questo tema?

Uno dei pregiudizi tra i più radicati (ammettiamolo!) nelle nostre menti è: “chi dorme non piglia pesci”. Sicuro è il motto preferito degli imprenditori. Beh, seppur vi risieda una parte di verità, attenzione a non cadere nell’estremo opposto, rinnegando a noi stessi preziose ore di ristoro. 

Ricordiamo quindi con questo articolo quanto la questione sia prioritaria.

Rigenerazione cellulare ed eliminazione delle tossine

Al pari delle biologiche “urgenze bagno” anche dormire è uno dei meccanismi che il corpo adopera per eliminare le scorie ingerite e prodotte nell’arco della giornata. Questo spiega perché l’alito al mattino è un pò più pesante e la prima urina più scura. Quando dormiamo il metabolismo rallenta e il sistema glinfatico rimuove le sostanze di scarto dal cervello. Dormire risulta pertanto essenziale per un buon mantenimento della salute psichica.

Durante la notte inoltre, le cellule possono focalizzarsi sulla propria riparazione e rigenerazione. Per chiarire l’impatto di questa affermazione, basta ricordare come gli organi siano composti da tessuti e i tessuti a loro volta siano composti da cellule. Quando si parla di rigenerazione cellulare, si sta parlando quindi della rigenerazione di ciascun tassello che compone la parte solida del nostro corpo. È evidente quindi che tutti i sistemi dell’organismo patiscono se il riposo non è sufficiente.

La rigenerazione cellulare e l’eliminazione degli scarti sono pertanto le fondamenta, a partire dalle quali possiamo concretamente identificare i benefici “fisici” ed evidenti del riposo. Tutto quanto si sta per dire, quindi, è possibile proprio grazie alle funzioni esplicate poc’anzi.

Dormire migliora il sistema immunitario

Lo affermano molti esperimenti svolti su gruppi di volontari. Generalmente, viene somministrata loro una dose di virus; ad alcuni si richiede di dormire meno di sette ore a notte, ad altri, invece, di mantenere un trend di almeno sette/otto ore di riposo. Le possibilità di contrarre un virus quando il corpo non riesce a ristorarsi a sufficienza, possono raddoppiare se non triplicare. Buona a sapersi, soprattutto oggigiorno!

Diminuisce il rischio di patologie cardiache e ictus

Ciascun beneficio, così come descritto nel punto precedente, è frutto di studi ed esperimenti. Ecco, una reiterata mancanza di sonno, nel tempo, potrebbe portare allo sviluppo di gravi patologie cardiache ed anche al rischio di manifestare ictus.

Fa bene alla memoria

Durante la notte il cervello analizza le informazioni raccolte nell’arco della giornata, le rielabora, le organizza e le integra a quelle preesistenti. Dormire pertanto è un processo attivo atto al consolidamento della memoria. Se non si dorme a sufficienza, si rischia di intaccare tale meccanismo, con gravi ripercussioni.

Una carenza può portare alla depressione

Nelle persone depresse è facile riscontrare una cattiva qualità del sonno. Statistiche calcolate su campioni di popolazione evidenziano un maggior numero di soggetti depressi tra coloro che di base già soffrono di disturbi vari del sonno. Come sappiamo, stadi avanzati di depressione costringono diverse persone all’atto estremo del suicidio.

Fa dimagrire!

Le persone stanche tendono a riempire questa specifica mancanza assumendo un maggior numero di calorie rispetto alle reali necessità. Il nostro organismo è regolato da orologi interni alimentati dall’energia solare. Alterare i naturali ritmi di sonno e veglia incide, tra le altre cose, anche sugli ormoni regolatori dell’appetito, confondendoli.

Benefici del sonno: le conclusioni

Assieme ad una corretta alimentazione e ad una buona dose di movimento, dormire rappresenta anch’esso un pilastro fondamentale per assicurare delle ottime difese immunitarie al nostro organismo, e per godere quindi di uno stato di buona salute.

Tutte e tre queste colonne portanti sono di fondamentale importanza e necessitano l’uno dell’altra, altrimenti è il sistema intero a crollare.

Quanto dormire allora?

Una risposta univoca potrebbe essere 7/9 ore a notte. L’età incide sulla quantità richiesta. È bene, se non vi sono forze esterne ad impedirlo, dedicare le stesse ore al riposo notturno, con un margine di errore non troppo ampio.

È l’organismo stesso a sussurrare i suoi bisogni, in una lingua fatta di segnali. Voi riuscite a coglierli? A tradurli? Ad interpretarli? Temo mi diciate di no, ed è purtroppo la triste realtà. C’è stato un tempo lontano in cui le nostre scelte erano dettate dal corpo e non da una mente indirizzata e corrotta. Quel tempo forse ancora esiste, nel nostro profondo: dobbiamo ricordare.

Ricordare sì, ciò che è stato anticamente dimenticato. Così, forse, avremo una grande chance. 

Come fare?

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